Normanno Gobbi
Breve biografia
Normanno Gobbi nacque il 2 aprile 1938 a Correggio, si diplomò all'istituto d'arte A. Venturi di Modena con il grande maestro Luigi Spazzapan. Con compagni di studi e appassionati d'arte, frequentò a Correggio l'ambiente artistico che vedeva i capofila in Lelio Braghiroli e Floro Morini, si fece animatore con Verter Ghidini dell'apertura di uno spazio espositivo pubblico, quella che oggi è la Sala Putti a Palazzo Principi. Furono quelli anni, dopo un periodo di stasi, di nuovo fervore artistico e intellettuale, durante i quali gli artisti correggesi si rivolsero verso gli ambienti culturali reggiani e nazionali, pur mantenendosi in rapporto stretto con la città. Gobbi si affermò già negli anni Sessanta, come pittore, partecipando a numerose manifestazioni d'arte nazionali e internazionali, alternando espressioni pittoriche e grafiche. La prima personale fu a Correggio nel 1961, seguirono mostre personali, oltre che nella sua città, a Reggio Emilia, Mantova, Parma, Venezia, Livorno, Suzzara, Modena, Roma. Espose con Lelio Braghiroli, Verther Ghidini e Giacomo Fontanesi. La sua attività artistica è costellata di premi e partecipazioni a diverse mostre. Con il Centro internazionale della Grafica di Venezia partecipò a rassegne della grafica italiana a Los Angeles e Honolulu. Interessante anche la sua attività di illustratore di libri e riviste. Con Verter Ghidini e Franco Zanichelli ha restaurato le opere pittoriche del Teatro Asioli a Correggio.
Normanno Gobbi è stato anche un operatore culturale della sua città e della provincia reggiana dove ha espresso la sua propulsione a operare per il bene collettivo. E' stato funzionario in Comune a Correggio, prima all'urbanistica, poi al settore scuola, poi responsabile, quindi direttore del Teatro Asioli fino al 1993, prima della fase di chiusura per lavori. In quegli anni iniziò a seguire per I Teatri di Reggio Emilia e l'Amministrazione provinciale la programmazione della rassegna "Estate in provincia" . Tra le sue più recenti iniziative a Correggio, la collaborazione con il Comune e l'Istituto Einaudi, per l'esposizione nei locali scolastici di opere di artisti legate ai temi del territorio, nell'intenzione da un lato di arricchire gli spazi quotidiani degli studenti con opere d'arte, dall'altro di aprire una riflessione con i ragazzi sulla conoscenza del paesaggio.
L’Assessorato alla cultura e al paesaggio dedica alla sua memoria il progetto di Coordinamento delle strutture teatrali della provincia, del quale è stato il primo ispiratore e fondamentale collaboratore. Muore il 3 aprile 2006.
Il progetto di Coordinamento delle strutture teatrali della provincia di Reggio Emilia.
PERCHE' UNA RETE TEATRALE A REGGIO EMILIA?
Lo spiega l'Assessore alla Cultura e al Paesaggio della Provincia di Reggio Emilia, arch. Giuliana Motti:
"La Provincia crede molto in questo progetto di Coordinamento dei teatri della provincia di Reggio Emilia e ne ha fatto uno dei punti strategici delle proprie azioni di politica culturale. Siamo infatti convinti dell'importanza che una valorizzazione sinergica del patrimonio teatrale locale riveste in termini di caratterizzazione e di recupero dell'identità socio-culturale del territorio."
ll territorio reggiano è caratterizzato da una estrema vivacità teatrale. Fin dal periodo delle "corti" la nostra provincia, in particolare nei centri della pianura, è stata animata da una ricca offerta di spettacoli, che dal XIX secolo sono diventati occasione privilegiata di partecipazione collettiva. Già nell'800 i comuni dotati di strutture teatrali sono: Boretto, Brescello, Castelnuovo Sotto, Correggio, Fabbrico, Gualtieri, Guastalla, Luzzara, Montecchio, Novellara, Poviglio, Reggiolo, Rolo, San Martino in Rio, San Polo d'Enza e Scandiano; questo a testimonianza di una passione ed un interesse culturale estremamente diffusi. Si tratta inoltre di strutture, nella maggioranza dei casi, di grande pregio architettonico la cui conservazione e valorizzazione attiene anche alla necessità di preservare beni culturali che costituiscono patrimonio di tutti e che sono una parte fondamentale della storia e della cultura teatrale emiliana. Nel '900 questa rete teatrale si è fatta ancora più capillare ed importante attraverso l'apertura di una serie di teatri quali Bagnolo, Rubiera, Rio Saliceto, e ancora cinema teatri quali Cavriago, Sant'Ilario, Scandiano, per giungere alle recentissime aperture del Teatro di Bibbiano e di Castelnuovo nè Monti, l'unico teatro presente in zona appenninica.
Il teatro ha un ruolo sociale strategico, soprattutto nelle piccole realtà della nostra provincia, nelle quali il teatro è luogo privilegiato di incontro e di socialità nel quale è possibile confrontarsi, scambiarsi opinioni; un luogo di formazione delle identità. La Provincia di Reggio Emilia ha sempre dedicato una particolare attenzione alla realtà teatrale del nostro territorio. Già venti anni fa e poi di nuovo dieci anni fa la Provincia ha condotto censimenti e studi in tale ambito: il censimento del 1982 era di carattere conoscitivo e più generale, mentre lo studio del 1992 - condotto per la Provincia dall'Arch. Baricchi - aveva un taglio più tecnico e si concentrava sugli aspetti strutturali dei teatri e sui relativi restauri, prevalentemente per quanto concerne le strutture storiche. Da maggio a ottobre 2005 l'Assessorato alla Cultura e al Paesaggio ha condotto una indagine che ha permesso di ricostruire il quadro generale del patrimonio teatrale della nostra provincia, aspetto conoscitivo dal quale non si poteva prescindere nella progettazione di mirate strategie di intervento. Dai dati raccolti risulta che alcuni teatri di tradizione sono stati oggetto di accurate ristrutturazioni nel corso del tempo e di restauri più recenti: per esempio il teatro Ruggero Ruggeri di Guastalla è stato restaurato negli anni '60; il teatro della Rocca di Novellara negli anni '80 e il teatro Asioli di Correggio è stato oggetto di un intervento negli anni '60-'70 e poi di nuovo negli anni '90 con la riapertura nel 2002. Sono tutti teatri in piena attività e offrono spettacoli di prosa, danza, concerti, ma anche opere e operette. Il teatro Gonzaghesco di Luzzara a breve riaprirà i battenti dopo un lungo restauro, mentre altri teatri storici versano in situazioni meno felici: i teatri comunali di Gualtieri e Reggiolo, ad esempio, sono attualmente inagibili e necessitano di interventi di ristrutturazione. La Provincia intende impegnarsi affinchè tali strutture non restino in abbandono e possano riprendere al più presto l'attività teatrale. Vicino a queste strutture di tradizione storica abbiamo teatri di più recente concezione che hanno sviluppato una ricca e consolidata attività: i teatri di Bagnolo in Piano, di Brescello, di Boretto, di Rio Saliceto, la Multisala '900 di Cavriago, il Teatro Herberia di Rubiera; alcuni hanno riaperto da poco come il Teatro di Fabbrico e il Teatro Bismantova di Castelnovo ne' Monti. Di recentissima costruzione è invece il Cinema Teatro Metropolis di Bibbiano. Quello che è emerso nell'analisi dei dati raccolti è un quadro di attività teatrali e di spettacolo che ha stupito e che si è dimostrato estremamente ricco e vivace; in diversi Comuni, dove non esiste una struttura teatrale vera e propria, vengono organizzate rassegne anche in luoghi occasionali (sale polivalenti, spazi del Comune, all'aperto) e questo a dimostrazione di come vi sia voglia di fare e un'offerta di programmazione vastissima. La Provincia crede, dunque, sia fondamentale costruire una forte sinergia tra tutte queste piccole e vivaci realtà locali, in modo da costruire azioni di valorizzaazione di ogni singola identità in una politica culturale coerente e d'insieme. Ci auguriamo che il progetto di Coordinamento delle strutture teatrali, che trova in questo sito la sua vetrina e un suo fondamentale strumento di raccordo, possa costituire un'opprotunità importante di crescita e di arricchimento reciproci per tutte le sedi teatrali del territorio.
Il progetto vede la collaborazione dei Comuni di BAGNOLO IN PIANO, BIBBIANO, BORETTO, BRESCELLO, CADELBOSCO DI SOPRA, CAMPEGINE, CASALGRANDE, CASTELLARANO, CASTELNOVO NE' MONTI, CAVRIAGO, CORREGGIO, FABBRICO, GATTATICO, GUALTIERI, GUASTALLA, LUZZARA, MONTECCHIO EMILIA, NOVELLARA, QUATTRO CASTELLA, REGGIOLO, RIO SALICETO, ROLO, RUBIERA, SAN MARTINO IN RIO, SANT'ILARIO D'ENZA, SCANDIANO, VEZZANO SUL CROSTOLO con la Provincia di Reggio Emilia e la Fondazione I Teatri di Reggio Emilia.
CONVENZIONE
Art. 1 - Enti convenzionati e finalità
La Provincia di Reggio Emilia, in qualità di titolare del progetto-oggetto della Convenzione, si impegna ad assicurare il funzionamento del "Coordinamento dei teatri della provincia", gestendo attraverso gli uffici e il personale del Servizio Cultura (U.O. Cultura, Spettacolo e Promozione del territorio) le attività e i progetti previsti e concordati, rapportandosi sempre alle singole realtà teatrali presenti sul territorio. La Provincia intende mettere a disposizione gli strumenti necessari al fine di raggiungere i seguenti obiettivi:
La Provincia di Reggio Emilia, in qualità di titolare del progetto-oggetto della Convenzione, si impegna ad assicurare il funzionamento del "Coordinamento dei teatri della provincia", gestendo attraverso gli uffici e il personale del Servizio Cultura (U.O. Cultura, Spettacolo e Promozione del territorio) le attività e i progetti previsti e concordati, rapportandosi sempre alle singole realtà teatrali presenti sul territorio. La Provincia intende mettere a disposizione gli strumenti necessari al fine di raggiungere i seguenti obiettivi:
a) valorizzare i teatri presenti nella provincia di Reggio Emilia.
b) favorire la differenziazione dell'offerta teatrale evitando sovrapposizioni e l'eccesso d'offerta
c) creare una promozione coordinata della programmazione teatrale provinciale nel suo complesso.
d) ottimizzare le risorse, per abbattere i costi e per favorire la qualità dell'offerta.
e) contribuire a formare in modo adeguato il personale teatrale, valorizzando le professionalità già esistenti e creando occasioni di continuo aggiornamento.
f) contribuire a formare il pubblico al linguaggio teatrale e dello spettacolo, con lo scopo principale di avvicinare maggiormente i giovani al mondo teatrale e dello spettacolo
g) operare in rete, creando progetti e iniziative in sinergia e lavorando a progettualità condivise, nell'ottica di dare vita a una vera e identificabile politica culturale a livello provinciale.
I Comuni convenzionati si impegnano, a loro volta, a collaborare nei modi opportuni e concordemente individuati, alle attività e ai progetti previsti dal Coordinamento.
La Fondazione I Teatri di Reggio Emilia si impegna a fornire conoscenze specifiche e organizzative alle attività del Coordinamento, in ragione della comprovata esperienza maturata nel settore teatrale e della complessità della macchina teatrale che gestisce.
L'attività in rete sarà gestita:
- a livello politico-istituzionale attraverso una commissione costituita dai rappresentanti di ogni distretto che indicheranno le strategie di indirizzo, riunendosi almeno due volte l'anno;
- a livello tecnico-gestionale attraverso un gruppo di lavoro (o più gruppi di lavoro) costituito dai rappresentanti delle strutture teatrali che si riuniranno periodicamente per rendere operative le attività di coordinamento.
Il Coordinamento non entra nel merito delle singole scelte di programmazione, si propone invece come strumento strategico utile a definire la collaborazione e confronto necessari per far sì che i diversi patrimoni locali vengano promossi e valorizzati al meglio.
In particolare:
- intende favorire l'abbattimento di costi della gestione, creando convenzioni con i service e costruendo una rete di personale tecnico disponibile per i teatri che non hanno al loro interno una direzione tecnica;
- intende occuparsi di quelle progettualità teatrali e di spettacolo espresse dai soggetti convenzionati al di fuori delle strutture teatrali e che si svolgono all'aperto o in altre sedi, le quali rivestono grande importanza per un'offerta culturale di rete nell'ambito del territorio provinciale;
- intende riservare un'attenzione particolare agli aspetti formativi, sia per quanto riguarda la formazione degli operatori, sia per quanto concerne la formazione del pubblico (specialmente quello giovanile).
Favorire la promozione è un'altra attività che il Coordinamento si propone attraverso interventi specifici che agiscono sui diversi livelli della comunicazione che, se pensati in modo coordinato, sono in grado di ottimizzare le risorse e ampliare le possibilità di visibilità, attraverso l'uso delle moderne tecnologie come il sito dei teatri www.reteatri.it, il direct marketing, la realizzazione di newsletter, la comunicazione alla stampa di settore.
Art.3 – La sedePresso la Provincia di Reggio Emilia, Servizio Cultura (U.O. Cultura, Spettacolo e Promozione del territorio) è istituita la sede operativa del Coordinamento, nella quale si terranno le riunioni del gruppo di lavoro e si svolgeranno tutti gli adempimenti organizzativi necessari al funzionamento del progetto.
Art.4 – Impegni finanziariLa Provincia di Reggio Emilia si impegna a sostenere le spese necessarie per implementare il Coordinamento (sito internet, attività di formazione e progetti di rete), precisando che per l'anno 2006 le risorse a disposizione ammontano a 35.000 € e che per gli anni a seguire saranno determinate in base alle disponibilità di bilancio.
La Provincia di Reggio Emilia si impegna a sostenere le spese necessarie per implementare il Coordinamento (sito internet, attività di formazione e progetti di rete), precisando che per l'anno 2006 le risorse a disposizione ammontano a 35.000 € e che per gli anni a seguire saranno determinate in base alle disponibilità di bilancio.
La Provincia di Reggio Emilia impegna le proprie conoscenze e le strutture del Servizio Cultura per la realizzazione dei progetti di coordinamento, concordati con i Comuni e con la Fondazione I Teatri per l'ottimizzazione della rete teatrale e per il reperimento delle risorse.
I Comuni convenzionati si impegnano a:
- concorrere al funzionamento del Coordinamento attraverso la messa in rete delle iniziative teatrali e di spettacolo interessate dal progetto e già finanziate sui rispettivi bilanci;
- collaborare con le strutture teatrali limitrofe per progetti condivisi, co-finanziati fra Comuni e Provincia;
La Fondazione I Teatri si impegna a collaborare alla rete teatrale con le proprie conoscenze e mettendo a disposizione risorse tecniche e gestionali per la realizzazione di progetti di rete.
Resta intesa la possibilità di tutti i soggetti convenzionati di intervenire con finanziamenti ad hoc per le iniziative e le attività legate al Coordinamento che di anno in anno potranno essere proposte o organizzate su iniziativa di ciascun aderente o da terzi.
Art. 5 - Attività operativa
All'attività operativa del Coordinamento provvede la Provincia di Reggio Emilia (Servizio Cultura) attraverso la propria struttura organizzativa. I mezzi finanziari, propri o trasferiti, costituiscono le entrate a destinazione vincolata del progetto.
All'attività operativa del Coordinamento provvede la Provincia di Reggio Emilia (Servizio Cultura) attraverso la propria struttura organizzativa. I mezzi finanziari, propri o trasferiti, costituiscono le entrate a destinazione vincolata del progetto.
Art. 6 - Durata della Convenzione
La presente Convenzione avrà durata triennale dal momento della sottoscrizione
La presente Convenzione avrà durata triennale dal momento della sottoscrizione
Art. 7 - Recesso
E’ fatta salva per ogni soggetto convenzionato la facoltà di recesso da esercitarsi entro il 30 giugno di ogni anno con effetto dal 1 gennaio dell’anno successivo.
E’ fatta salva per ogni soggetto convenzionato la facoltà di recesso da esercitarsi entro il 30 giugno di ogni anno con effetto dal 1 gennaio dell’anno successivo.
La Provincia di Reggio Emilia, in qualità di titolare del progetto-oggetto della Convenzione, si impegna ad assicurare il funzionamento del "Coordinamento dei teatri della provincia", gestendo attraverso gli uffici e il personale del Servizio Cultura (U.O. Cultura, Spettacolo e Promozione del territorio) le attività e i progetti previsti e concordati, rapportandosi sempre alle singole realtà teatrali presenti sul territorio. La Provincia intende mettere a disposizione gli strumenti necessari al fine di raggiungere i seguenti obiettivi:La Provincia di Reggio Emilia si impegna a sostenere le spese necessarie per implementare il Coordinamento (sito internet, attività di formazione e progetti di rete), precisando che per l'anno 2006 le risorse a disposizione ammontano a 35.000 € e che per gli anni a seguire saranno determinate in base alle disponibilità di bilancio. All'attività operativa del Coordinamento provvede la Provincia di Reggio Emilia (Servizio Cultura) attraverso la propria struttura organizzativa. I mezzi finanziari, propri o trasferiti, costituiscono le entrate a destinazione vincolata del progetto. La presente Convenzione avrà durata triennale dal momento della sottoscrizioneE’ fatta salva per ogni soggetto convenzionato la facoltà di recesso da esercitarsi entro il 30 giugno di ogni anno con effetto dal 1 gennaio dell’anno successivo.
La Provincia di Reggio Emilia, in qualità di titolare del progetto-oggetto della Convenzione, si impegna ad assicurare il funzionamento del "Coordinamento dei teatri della provincia", gestendo attraverso gli uffici e il personale del Servizio Cultura (U.O. Cultura, Spettacolo e Promozione del territorio) le attività e i progetti previsti e concordati, rapportandosi sempre alle singole realtà teatrali presenti sul territorio. La Provincia intende mettere a disposizione gli strumenti necessari al fine di raggiungere i seguenti obiettivi: La Provincia di Reggio Emilia si impegna a sostenere le spese necessarie per implementare il Coordinamento (sito internet, attività di formazione e progetti di rete), precisando che per l'anno 2006 le risorse a disposizione ammontano a 35.000 € e che per gli anni a seguire saranno determinate in base alle disponibilità di bilancio. All'attività operativa del Coordinamento provvede la Provincia di Reggio Emilia (Servizio Cultura) attraverso la propria struttura organizzativa. I mezzi finanziari, propri o trasferiti, costituiscono le entrate a destinazione vincolata del progetto. La presente Convenzione avrà durata triennale dal momento della sottoscrizione E’ fatta salva per ogni soggetto convenzionato la facoltà di recesso da esercitarsi entro il 30 giugno di ogni anno con effetto dal 1 gennaio dell’anno successivo.